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A Pasqua colombe Filippi, dove il tempo della lievitazione naturale incontra la tradizione e il coccoloso cioccolato

Dal 1972 a Zanè, una storia familiare che ha trasformato la colomba pasquale in manifesto etico e sensoriale.

Dalla versione classica con arancia candita alla colomba al cioccolato Criollo e Trinitario… ecco il nostro viaggio nel mondo di Pasticceria Filippi.


Pasticceria Filippi: identità artigiana e visione contemporanea


Nel 1972, a Zanè, in provincia di Vicenza, Maria e Giuliano Filippi iniziano a impastare i primi dolci da forno a lievitazione naturale. Non è solo l’avvio di un laboratorio, ma l’inizio di una cultura del fare fondata su materie prime selezionate, manualità e rispetto dei tempi. Oggi, con Andrea e Lorenzo, quella storia si è evoluta senza snaturarsi: struttura più ampia, strumenti moderni, ma lo stesso cuore artigianale.
Negli anni Duemila nasce il marchio Filippi e si compie una scelta precisa: investire sul lievito madre come architrave identitario. Una decisione controcorrente per l’epoca, che implica filiere rigorose, rinuncia ad aromi artificiali e un’attenzione quasi maniacale alla qualità degli ingredienti.

Le etichette parlano chiaro

Solo farine selezionate, burro fresco, uova fresche, miele di apicoltori locali al posto dello zucchero raffinato, nessuna vanillina.
La filosofia è semplice visto che ogni prodotto richiede il “suo” tempo. La lentezza non è un vezzo romantico, ma un parametro tecnico. La lievitazione naturale genera un’alveolatura irregolare, con occhiature piccole e grandi, allungate e imprevedibili. È il segno tangibile di un processo vivo. Al taglio, la pasta mostra un giallo intenso; al palato, la morbidezza è profonda, sostenuta dal burro e bilanciata da una dolcezza misurata.
Filippi è anche Benefit Corporation. Un modello d’impresa che supera il profitto come unico obiettivo e integra responsabilità sociale e ambientale nei propri processi. Dalla scelta dei fornitori alla sostenibilità del packaging, il concetto di qualità è esteso all’intero ciclo produttivo.

Colomba Classica Filippi: l’archetipo della Pasqua


La colomba tradizionale Filippi è un esercizio di equilibrio. L’impasto, sviluppato su lunghe lievitazioni naturali, accoglie cubetti di scorzone d’arancia candita che rilasciano note agrumate nitide, mai invasive.

La struttura è soffice ma elastica, con una trama glutinica irregolare che racconta la vitalità del lievito madre.
La glassa è un capitolo a sé: mandorle, zucchero e albume per una copertura spessa, croccante, capace di creare contrasto con la morbidezza interna. Ogni morso alterna fragranza, dolcezza e un sottofondo burroso che non stanca.
È la colomba della memoria gustativa, ma senza nostalgia forzata.

Qui la tradizione non è ripetizione meccanica ma è precisione tecnica applicata a una ricetta codificata, rispettata e affinata nel tempo.


Colomba al Cioccolato: Criollo, Trinitario e profondità aromatica

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Accanto all’archetipo, Filippi sviluppa una linea di Colombe Speciali che nasce dal dialogo con la clientela e dalla volontà di esplorare nuovi equilibri sensoriali.

Tra queste, la Colomba al Cioccolato rappresenta una dichiarazione d’intenti.
Il cioccolato selezionato proviene esclusivamente da varietà Criollo e Trinitario, tra le più pregiate al mondo. Il fondente al 62% esprime note erbacee e leggere tensioni acide, capaci di bilanciare la componente zuccherina e di restituire complessità. Non è un cioccolato ruffiano. gli piace esaltarsi lavorando in profondità, dialogando con l’impasto in un abbraccio coccoloso amplificandone la struttura.
La ricetta prevede una glassa al 15%, cilindretti di cioccolato ripieni, gocce di fondente e cacao nell’impasto. Assenti le scorze di agrumi canditi. Qui la scena è tutta per il cacao. Il risultato è un prodotto dolciario a lievitazione naturale che unisce verticalità aromatica e comfort gustativo. Una colomba dedicata a chi considera il cioccolato non un semplice ingrediente, ma un’esperienza capace di spingersi oltre l’ordinario. Una carezza aromatica unica e contemplativa, sensuale e appagante.

Packaging sostenibile: estetica e responsabilità

Anche l’incarto diventa parte del racconto. Ogni colomba è confezionata a mano con carta plastificata opaca e nastro in gros grain con serigrafie gommate in rilievo. I materiali derivano da processi di riciclo, in linea con l’impegno ambientale dell’azienda. La coerenza tra contenuto e contenitore è totale: ciò che è buono deve anche essere bello e responsabile.

La qualità come scelta quotidiana


Le Colombe Filippi, classica e al cioccolato, non sono semplici varianti stagionali. Sono l’espressione di un metodo: rispetto delle materie prime, controllo delle fermentazioni, etica produttiva e ricerca costante dell’equilibrio.
In un mercato affollato di scorciatoie, la differenza si misura nel dettaglio tecnico e nella coerenza di visione. Qui la Pasqua non è solo ricorrenza, ma occasione per riaffermare un principio: la qualità richiede tempo, competenza e responsabilità. E si riconosce, sempre, al primo morso.

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