Quando il Sangiovese, simbolo di verticalità e freschezza, di Appennino e bosco, di terreni difficili e tenacia antropologica, impara a parlare anche la lingua dell’opulenza senza smarrire le proprie radici.
È questa la novità portata in scena dalla Cantina Maurizio Costa, già Torre1922, che oggi si ripresenta al mondo del vino con tre etichette destinate a far discutere e riflettere.
Un progetto che nasce da lontano, dalla visione di Maurizio Costa e che oggi i figli, Angelo e Francesco, hanno deciso di portare avanti dedicandolo alla memoria del padre.
Al centro ci sono 14 ettari vitati che vivono dentro un patrimonio naturale di oltre 100 ettari sulle colline di Modigliana. Qui, a oltre 400 metri, resistono ancora i ceppi storici di Sangiovese del 1922, allevati ad alberello: un patrimonio unico, che diventa bandiera per un territorio sempre più osservato da enologi, giornalisti, winelovers e critici. Sia a livello nazionale sia oltre confine.
La svolta vera e propria è arrivata cinque anni fa, con l’arrivo in squadra di Donato Lanati e dell’agronomo Andrea Paoletti. Da qui l’idea di costruire una nuova identità di Modigliana: non solo precisione e finezza, ma anche materia, rotondità e potenza. In una parola: opulenza.
C’è un filo rosso di terroir, quello modiglianese, nel senso raccontato e spiegato benissimo da Armando Castagno, ma con uno stile personificato da “voce fuori dal coro”.

Tre i vini di punta che raccontano questa visione.
Floss, Rubicone Igt Rosso 2021, è un Cabernet Franc in purezza, potente e minerale, già dal respiro, che si fa sorso elegante, austero e scuro.
Cento, Romagna Doc Sangiovese Modigliana 2020, nasce invece dal vigneto del 1922 e rappresenta la memoria storica: fresco, sapido, fiero ma al contempo raffinato.
Infine Modi, Rubicone Igt Rosso 2021, blend di Merlot, Cabernet Sauvignon e Sangiovese, omaggio nel nome alla terra d’origine, racconta di una complessità forse inedita per questo terroir, con abbraccio di calore e e carezza di tannini vellutati.
I vini hanno potenzialità di tenuta del tempo veramente straordinaria. Ne riparliamo, quindi, tra una decina d’anni.
Un trittico che segna l’inizio di un nuovo corso e che arricchisce la narrazione di Modigliana.
Non un progetto “pop”, vista la fascia di prezzo, ma una scelta di visione: dimostrare che il Sangiovese di queste colline può vestire anche i panni della ricchezza e della rotondità, restando però fedele a ciò che è.
Perché il vino, come la vita, è bello quando riesce a mostrare tutte le sue sfumature.
La Cantina Maurizio Costa ci sta provando.