Semplice Osteria a Castel Rigone: un viaggio nella cucina umbra autentica parla la lingua del territorio grazie al giovane chef Francesco Bolloni
Nel cuore verde dell’Italia, sospeso tra il cielo e le acque scure del Lago Trasimeno, c’è un borgo che sembra custodire i segreti della terra e del tempo: Castel Rigone.
Qui, tra pietre millenarie e scorci panoramici, Semplice Osteria trasforma la cucina umbra in emozione pura, offrendo un’esperienza gastronomica che unisce tradizione, territorio e creatività.
La tavola di Semplice Osteria racconta le stagioni e le radici dell’Umbria, dove ogni ingrediente ha voce e ogni piatto è un racconto sensoriale. La carne, la selvaggina e i prodotti del sottobosco si intrecciano in un gioco di aromi e consistenze: la sapidità dei formaggi locali dialoga con l’autenticità dei salumi artigianali, mentre la morbidezza di un ragù di daino si sposa al profumo intenso dei funghi porcini. Qui la semplicità non è rinuncia, ma equilibrio, misura e raffinata eleganza.

Al centro di questa esperienza c’è Francesco Bolloni, giovane chef classe 1997, che ha fatto della conoscenza del territorio e della precisione il suo marchio di fabbrica. La sua cucina nasce dalle ricette dei nonni, dalle esperienze sul campo e dalla curiosità per ogni materia prima, con l’obiettivo di esaltarne il massimo potenziale di gusto. Non si tratta di fine dining, ma di espressività sensoriale: ogni piatto evoca stagione, memoria e geografia. Francesco si definisce “custode dei sapori” e, dalla cottura lenta al rispetto assoluto della materia prima, trasmette passione per il dettaglio e armonia dei contrasti.

L’avventura gastronomica a Semplice Osteria inizia dagli antipasti, piccoli capolavori che raccontano territorio e creatività: la tartare al tartufo, i fegatini di piccione e i formaggi con composte di pere e balsamico sono assaggi che anticipano l’eleganza dei primi piatti. Il tris di pasta al tartufo, con pappardelle, tagliatelle e cappelletti, è un manifesto della cucina umbra di Francesco. Consistenze diverse, impasti leggeri, burro locale e tartufo grattugiato al momento creano un bouquet avvolgente, senza mai sovrastare i sapori autentici.
Altri primi celebri sono le tagliatelle al cinghiale e cacao, con ragù lungo e carne succosa che racconta boschi e selvaggina, e il piccione alla ghiotta, elegante e morbido, simbolo di territorialità e tradizione.
Tra i secondi spicca la tagliata al sangue con scaglie di tartufo che offre un finale intenso, dove il Trasimeno e i suoi boschi tornano nei sapori.
Il percorso termina con dolci che evocano memoria e armonia. Come la zuppa inglese calibrata nella dolcezza.

Semplice Osteria, con circa trenta coperti, d’estate si espande sotto la veranda, tra luce, cielo e paesaggio.
La carta dei vini è curata e variegata, con etichette umbre e italiane di personalità, affiancate da selezioni internazionali che completano carni, funghi, formaggi e dolci. Ogni abbinamento è pensato per esaltare i piatti senza sovrastarli.
Ciò che resta dopo una cena a Semplice Osteria non è solo la memoria di piatti eccellenti, ma la chiarezza di un progetto gastronomico coerente.
Francesco Bolloni conosce il territorio, lo racconta e lo esalta.
Una visita qui significa comprendere un’Umbria autentica, anche a tratti intima, fatta di aromi, consistenze e armonie di gusto.
Se passate da queste parti, non esitate: saltate in macchina e raggiungete Castel Rigone.
Semplice Osteria non è solo un ristorante, ma un’esperienza di gusto, eleganza e identità, dove ogni boccone racconta il Trasimeno, la sua terra, i suoi boschi e la sua gente.
Una cucina semplice solo nel nome, ma profonda, autentica e memorabile.