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Cosa mangiavano i «Grandi», a Roma dal 5 al 7 aprile si tiene la più importante mostra dedicata ai menù nel mondo

Sono passati vent’anni, era il 2004, quando a Milano si tenne una mostra gustosamente particolare. Al Castello Sforzesco, infatti, si tenne un evento espositivo dedicato ai menù storici.

Oggi, nella capitale si replica con la più importante esposizione mai dedicata al tema. Per la precisione l’evento organizzato al Garum – Biblioteca e Museo della Cucina premetterà di conoscere cosa mangiavano i «Grandi». A Roma dal 5 al 7 aprile si tiene la più importante mostra dedicata ai menù nel mondo appuntamento al con la mostra “Un mondo di menu: la grande storia a tavola”, con oltre 400 menu storici e contemporanei, alcuni dei quali vere perle rare mai resi visibili al pubblico, provenienti dalle maggiori collezioni private d’Italia e non solo.

L’inaugurazione è fissata alle 17 di giovedì 4 aprile.

Cosa mangiavano i «Grandi»

La mostra si articola attraverso 18 pannelli monotematici e si conclude con un pannello aggiuntivo che vuole anticipare l’impegno di Menu Associati e dell’associazione culturale CheftoChef emiliaromagnacuochi a sostegno della candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio dell’Unesco.
Accompagna l’esposizione, un catalogo (di 464 pagine) che permette di vconoscere tanti episodi (e piatti) forse dimenticati o da ricordare.
Molti dei menu saranno esposti per la prima volta al mondo, a partire dal più antico menu a stampa conosciuto (1803) fino ai contemporanei quali quello del pranzo offerto da Casa Artusi al Presidente Napolitano il 7 gennaio 2011 o quello sul viaggio di Papa Francesco a Cuba, per incontrare il patriarca Kirill.

Non solo fotografia dell’attesa

Cosa-mangiavano-i-Grandi-Titanic

Nella visione della mostra il menù non è solo una fotografia dell’attesa al palato, ma è anche un manufatto artistico e testimone oculare della storia della gastronomia. E’ testimonial dell’economia, delle scienze sociali e politiche e della quotidianità. I menu sono legati a eventi storici quali le celebrazioni per lo Statuto Albertino (1848), la visita di Garibaldi a Londra (1864), la Breccia di Porta Pia e le due Guerre Mondiali, fino ad arrivare alle relazioni diplomatiche del secondo dopoguerra come nel caso della colazione del Presidente Cossiga a Michail Gorbaciov dopo la caduta del Muro di Berlino.

A questi si affiancano menu che ci raccontano le ultime ore del Titanic, le grandi imprese di Amelia Earhart e Charles Lindbergh, Umberto Nobile e Francesco De Pinedo.

Non mancherà anche il primo pranzo di Hitler e Mussolini (1934) e quelli di Castro e Kennedy correlati al periodo delle nazionalizzazioni cubane, a quelli legati alle celebrazioni per il matrimonio di Carlo e Diana, William e Kate, passando per le incoronazioni di Elisabetta II e di Nicola II, l’ultimo Zar.

Ci sono poi menu collegati alle celebrazioni e alle inaugurazioni del Canale di Panama e della Tour Eiffel; menu stampati su supporti speciali come seta e porcellana spesso preparati da grandi artisti quali Alphonse Mucha; i menu delle grandi Expo, straordinarie occasioni d’incontro e di scambio per i popoli della Terra: dall’expo del Crystal Palace del 1851 a Milano 2015, passando per la grande Expo parigina del 1900.

Infine ecco i menu celebrativi dei grandi eventi sportivi, dai primi Tour de France al Touring Club Italiano, dalle Olimpiadi del 1936 al Primo Giro Aereo d’Italia.

Info varie

La mostra sarà aperta da venerdì 5 a domenica 7 aprile dalle 10 alle 18 con orario continuato. Ingresso gratuito.

Per informazioni: Garum Biblioteca e Museo della Cucina – Via dei Cerchi 87 Roma
www.museodellacucina.com – Info@museodellacucina.com

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