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Sangiovese che parla di Romagna: Prugneto, Il Nespoli e Gualdo, tre grammatiche per raccontare la zona di Predappio

Se il Sangiovese fosse una lingua, Predappio sarebbe sicuramente uno dei suoi dialetti più affascinanti. Una lingua che sa cambiare tono senza tradire l’accento. Che può diventare schietta e conviviale, profonda e meditativa, oppure tesa e contemporanea, restando sempre fedele alla stessa matrice territoriale. È questo il pensiero che accompagna la degustazione di Prugneto, Il Nespoli e Gualdo, il trittico con cui Poderi dal Nespoli racconta la propria idea di Sangiovese di Romagna.

Tre vini nati nella stessa valle, quella del Bidente, ma capaci di muoversi su registri espressivi differenti.
Non è una questione di stile.
È una questione di identità.

Per raccontare Predappio

Perché il grande Sangiovese non parla mai soltanto di frutta, tannini o affinamenti. Racconta paesaggi. Restituisce la geografia delle colline. Conserva la memoria delle vigne e delle mani che le coltivano.
E in questo angolo di Romagna, tra Predappio e le prime ondulazioni appenniniche, il racconto assume tre forme diverse.


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Prugneto, il Sangiovese di Romagna della convivialità


Tra le etichette simbolo di Poderi dal Nespoli, Prugneto Romagna Doc Sangiovese Superiore rappresenta il volto più immediato e conviviale del Sangiovese romagnolo.
Nato dal primo podere acquistato dalla famiglia Ravaioli, è il vino che più di ogni altro racconta le origini dell’azienda.

Oggi, grazie anche al recente lavoro di affinamento stilistico sviluppato con Riccardo Cotarella, conserva la propria anima territoriale presentandosi con un profilo ancora più nitido e contemporaneo.
Nel bicchiere emergono viola, ciliegia e prugna, accompagnate da una speziatura delicata che prolunga il sorso. La struttura è agile, la beva dinamica, la freschezza sempre protagonista.
È il Sangiovese di Romagna che invita alla tavola, alla compagnia, alla cucina quotidiana. Perfetto con la tradizione romagnola, ma sorprendente anche accanto al pesce azzurro dell’Adriatico servito a temperatura leggermente più fresca.
Schietto, sincero e profondamente romagnolo.


Il Nespoli Riserva, la grande classicità


Se Prugneto racconta la convivialità, Il Nespoli Romagna Doc Sangiovese Superiore Riserva rappresenta la dimensione più profonda e strutturata del vitigno principe della Romagna.
Le uve provengono dai vigneti della Valle del Bidente, a circa 170 metri di altitudine, su terreni franco-argillosi che conferiscono materia e profondità. La maturazione in barrique accompagna il vino verso un’espressione complessa ma sempre equilibrata.
Marasca, mora e prugna si intrecciano con liquirizia, caffè tostato e leggere sfumature di vaniglia.

Il risultato è un Sangiovese ampio e avvolgente, capace di unire forza ed eleganza.
Colpisce la capacità di mantenere croccantezza e vitalità pur sviluppando una notevole profondità aromatica.

Nessuna asperità, nessuna forzatura. Solo il carattere autentico del vitigno che si esprime attraverso una delle interpretazioni più classiche e complete del Sangiovese Superiore Riserva di Romagna.
Un vino che guarda lontano e che possiede tutte le caratteristiche per evolvere positivamente nel tempo.

Gualdo, il volto contemporaneo di Predappio

Che sorpresa! Che Bontà!
La sottozona Predappio rappresenta da sempre una delle culle storiche del Sangiovese di Romagna.

È qui che nasce Gualdo Romagna Doc Sangiovese Predappio Biosimbiotico, probabilmente il vino che più enfatizza il legame diretto tra terroir e identità.

Il vigneto, gestito dal 2017 secondo il protocollo certificato dell’agricoltura biosimbiotica, utilizza micorrize e pratiche agronomiche orientate alla valorizzazione della biodiversità e della vitalità microbiologica del suolo.
Il risultato si percepisce immediatamente nel bicchiere.
Croccantezza di ciliegia.
Viola appena accennata.
Tensione gustativa.
Freschezza.
Un tannino sottile e dinamico che accompagna il sorso senza appesantirlo.
Gualdo racconta una nuova stagione del Sangiovese Predappio: meno concentrata sulla costruzione e più orientata alla purezza espressiva del territorio. Un vino che parla di terra viva, equilibrio e precisione, diventando al tempo stesso simbolo dell’impegno di Poderi dal Nespoli verso sostenibilità ed ecodesign.
Predappio qui non è memoria.
È presente.
È identità che continua a evolversi.

Poderi dal Nespoli e il racconto del Sangiovese


Con 65 ettari vitati di proprietà e una storia che attraversa quattro generazioni di vignaioli, Poderi dal Nespoli rappresenta oggi una delle realtà più significative della viticoltura romagnola. Tra le colline della Valle del Bidente, la cantina continua a valorizzare il Sangiovese di Romagna attraverso interpretazioni differenti ma coerenti, proponendo anche percorsi di enoturismo che consentono di comprendere direttamente sul territorio le sfumature del vitigno.
Prugneto, Il Nespoli e Gualdo non sono soltanto tre vini.
Sono tre modi diversi di raccontare Predappio.
Tre espressioni di una stessa anima romagnola.
Tre grammatiche che trovano nel Sangiovese la loro lingua comune.

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