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Salone del Vermouth Torino: qui Ballor troverà spazio per celebrare i 170 anni di storia del suo vino aromatizzato

C’è un momento dell’anno in cui Torino torna a specchiarsi nel suo calice più identitario. È quello del Salone del Vermouth 2026, appuntamento che ribadisce il ruolo della città come capitale storica del Vermouth italiano e internazionale. Un evento che non è solo esposizione B2C o piattaforma B2B, ma narrazione strutturata di un patrimonio enologico-aromatico nato ufficialmente nel 1786 e divenuto linguaggio globale dell’eleganza.

Torino capitale del Vermouth: tra storia, cultura e mercato

Il cuore della manifestazione pulsa nelle sale del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, luogo simbolico dove oltre trenta produttori – marchi storici e realtà artigianali – presentano Vermouth rosso, bianco e dry attraverso degustazioni tecniche, masterclass e momenti di approfondimento.

Il Salone del Vermouth si conferma così piattaforma strategica per discutere sostenibilità, internazionalizzazione e nuove dinamiche di mercato. Il Vermouth non è più semplice aperitivo: è asset culturale, prodotto identitario, leva economica per il territorio piemontese.

Ballor: 170 anni di storia vermouthiera torinese

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Tra i protagonisti dell’edizione 2026 emerge Ballor, marchio fondato a Torino nel 1856. Un brand che attraversa quasi due secoli di storia mantenendo intatta la propria matrice: il vino aromatizzato come espressione culturale prima ancora che prodotto commerciale.

Fu Paul Ballor, con i soci Freund e Roussette, a consolidarne la notorietà in un’epoca in cui i liquoristi torinesi dettavano stile nei caffè storici europei. Oggi Ballor è parte di Bonollo 1908, gruppo di riferimento nel panorama degli spirits italiani, che ha avviato un recupero identitario fondato su rigore produttivo, centralità del vino base e calibratura botanica di precisione.

Il 2026 segna un doppio anniversario: 170 anni dalla fondazione Ballor e 240 anni dalla nascita ufficiale del Vermouth. Una coincidenza che rafforza il valore simbolico della presenza al Salone.

L’identità in sorso

Ballor affonda le proprie radici identitarie nel Vermouth, autentico cuore pulsante della casa torinese. Ottenuto dalla miscelazione del vino con un estratto di oltre trenta botaniche – tra cui assenzi, spezie e piante officinali tipicamente padane – nasce da un processo rigoroso, seguito in ogni fase dal Master Blender. Dalla raccolta delle erbe nel loro tempo balsamico all’essiccazione lenta all’aria, dalla macinazione separata alla calibrata frantumazione per favorire un’estrazione aromatica efficace, ogni dettaglio concorre alla definizione del profilo finale. La macerazione statica a freddo, protratta per un mese, e la successiva infusione in due fasi – prima per le componenti più volatili, poi per quelle amaricanti – precedono la torchiatura soffice e un lungo riposo che consente la naturale decantazione e l’armonizzazione del bouquet. Il risultato è un Vermouth intenso e vibrante, dove emergono chiodi di garofano, cannella, dattero e arancia candita, con eleganti sfumature marsalate donate dal vino. Ideale per l’aperitivo di qualità, esprime al meglio la propria personalità anche liscio, secondo l’antica consuetudine piemontese ottocentesca. Non a caso fu il liquore prediletto di Paul Ballor, insignito di tredici medaglie d’oro e dodici diplomi d’onore.

ll Vermouth Ballor (in particolare la sua “Ricetta Originale”) è un vino aromatizzato classico piemontese. Conosciuto e apprezzato per la sua complessità aromatica si distingue per un perfetto equilibrio tra note dolci e amaricanti. il tutto sorretto da un profilo organolettico intenso.

Fuorisalone: eventi, degustazioni e mixology contemporanea

Accanto all’esposizione principale, il Fuorisalone del Vermouth anima Torino con guest bartender, tour esperienziali, degustazioni alla cieca e incontri con i produttori. Il 19 febbraio Ballor sarà protagonista da Vermuttino con degustazioni in purezza e nei grandi classici come Negroni e Milano-Torino. Il 20 febbraio, all’Opera di Santa Pelagia, il brand ambassador Mauro Suman guiderà una serata dedicata alla miscelazione contemporanea.

La città si trasforma così in un laboratorio diffuso dove tradizione e innovazione dialogano attraverso tecniche estrattive evolute, ricerca sull’equilibrio tra zuccheri e amari e nuove interpretazioni in chiave mixology.

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