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Quel Nebbiolo di Carema: sorsi eroici della Cantina produttori dal territorio di confine tra Piemonte e Valle d’Aosta

Il Nebbiolo di Carema è un vino che racconta montagne, storia e mani che hanno puntellato la roccia. Antico nel tempo ma contemporaneo nel sorso e nella prospettiva. Vini che nascono tra i terrazzamenti sospesi del piccolo borgo piemontese al confine con la Valle d’Aosta, dove ogni vite è una sfida e ogni grappolo un atto di mineraria pazienza.

La Cantina Produttori Nebbiolo di Carema, fondata nel 1960, custodisce questa eredità trasformando la viticoltura eroica in eleganza liquida: vigneti strappati alla montagna, muretti a secco che raccontano secoli di fatica, pergole sostenute da piloni di pietra e legno di castagno, panorami di verticale bellezza.

Il Nebbiolo che ne nasce non è mai formale. Una silhouette sottile e verticale, fresca e delicata si veste però di profondità e raffinatezza, con un profilo aromatico che svela rose, frutti rossi, erbe alpine e leggere spezie, evocando territori d’Alpe e escursioni termiche che plasmano carattere e finezza.

Ogni sorso restituisce il vento freddo dei versanti montani, la luce radente dei pomeriggi d’autunno e il profumo della pietra riscaldata dal sole.


Grandi Langhe 2026: Anteprima delle Nuove Annate


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Durante l’edizione 2026 di Grandi Langhe, il 26 e 27 gennaio negli spazi dell’Ogr di Torino, la Cantina presenterà in anteprima le nuove annate: Carema Doc 2022, Carema Doc Riserva 2021 e Carema Doc Anniversario 2020, tre etichette simbolo capaci di sintetizzare il genius loci, la tradizione artigiana e il gusto contemporaneo per rossi eleganti e verticali.

Le Referenze della Cantina Produttori Nebbiolo di Carema

Carema Doc “Classico”
Il rosso rubino limpido con riflessi granati profuma di rose selvatiche e frutti rossi appena colti. Al palato scorre morbido e vellutato, con tannini fini e freschezza verticale, evocando il vento alpino che accarezza i terrazzamenti sospesi.

Carema Riserva / Etichetta Bianca
Più complessa e profonda, questa Riserva sprigiona aromi di sottobosco, spezie delicate, prugne mature e liquirizia, elegante e persistente al palato. Una bottiglia che racconta la pazienza dei viticoltori e i piloni di pietra tra i vigneti sospesi.

Carema Selezione
Espressione delle migliori vinificazioni, intensa e concentrata, con aromi di frutti rossi, note floreali e leggere sfumature minerali, capace di evocare il terreno morenico e la luce radente sui vigneti.

Canavese Nebbiolo Doc Paré
Pur fuori zona Carema, questa etichetta riflette la verticalità e la freschezza del Nebbiolo, con sentori di frutti rossi e erbe alpine, raccontando la versatilità del vitigno e la sua capacità di esprimere il territorio anche altrove.


Approccio Vitivinicolo e Filosofia Produttiva


I vigneti, situati tra 300 e 650 metri su terreni morenici rocciosi esposti al sole e protetti dai venti freddi, sono coltivati secondo la pergola a “topia” sostenuta dai pilun in pietra, simbolo della viticoltura eroica. La cooperativa unisce piccoli produttori per ottenere una voce distintiva del Nebbiolo di Carema, con attenzione alla tutela della tradizione locale e alla sostenibilità del paesaggio vitivinicolo. La vinificazione avviene in rosso da uve Nebbiolo in purezza, con affinamento in acciaio o grandi botti di rovere di Slavonia. Il Carema Doc è Presidio Slow Food dal 2014, a testimonianza dell’impegno nella tutela della biodiversità e delle pratiche agricole storiche.

Profilo Sensoriale e Abbinamenti


I vini della Cantina si distinguono per profumo fine con note di rosa, frutti rossi, erbe alpine e leggere spezie. Al palato sono eleganti, freschi e con tannini equilibrati, tipici dei Nebbioli di montagna. Si abbinano perfettamente con carne rossa, selvaggina, arrosti, formaggi stagionati e piatti tradizionali ricchi, restituendo in ogni sorso la verticalità e l’identità del territorio.

Ergo…


La Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema è memoria del territorio, custode di una viticoltura verticale e di una stilistica mai formale. Ogni etichetta diventa immagine sensoriale del paesaggio eroico, tra pietre, sole, vento e mani sapienti, trasformando la fatica dei vigneti in poesia nel bicchiere. Un racconto di eleganza, finezza e grande espressività territoriale, dove ogni sorso è un viaggio tra montagne, tradizione e contemporaneità.

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