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Le cene di “Tempi di Recupero”: una tavola che dal passato ne assorbe l’essenza per proporla in chiave contemporanea, il tutto tra la “Campanara” e “daGorini”

Portare in tavola la cultura del quinto quarto, delle frattaglie, dei tagli meno nobili, della cultura culinaria della sopravvivenza e della tradizione. Apparecchiare attorno al concetto della sostenibilità una proposta culinaria firmata da mani e teste contemporanee della cucina nazionale. Siamo al Festival di Tempi di Recupero, a Pianetto di Galeata (Fc), e questa impostazione e imposizione troverà in alcuni momenti conviviali rappresentazioni in punta di forchetta.

Domenica 9 ottobre due saranno le cene che il festival ideato da Carlo Catani.

Una è quella ospitata alle 20 all’Osteria La Campanara (Via Borgo Pianetto, 24A, Galeata Fc) dal tema “Recupero dell’Acqua”.
Gli chef in cucina sono Antonio Ziantoni, Giuseppe Gasperoni, Alberto Gipponi, Giulio Rocci.
Il menù prevede: Sedano rapa, lenticchie e funghi; Zuppa di cipolla e salsiccia con gelato al finto amaretto; Cipolla e prugna; Casoncelli di finocchio; Piatto a sorpresa; Sorbetto di acqua di pasta e crema crêpes suzette; Crostatina cruda ma cotta.
La cena è accompagnata dai vini del recupero: Strada Corniolo, Villa Papiano (Trebbiano) 2022; Nobilis, Podere Vertaglia (Famoso) 2022, Ribolla Gialla magnum, Gravner 2012, Cocktail in abbinamento a cura di Monica&Tonica.
Info e prenotazioni: Gilberto: +39 339 208 5930

Il secondo è invece ospitato a una trentina di chilometri da Pianetto, precisamente a San Piero In Bagno.

Siamo al Ristorante daGorini (Via Giuseppe Verdi, 5, San Piero In Bagno Fc). Il tema questa volta è quello del “Recupero dell’Appennino
Gli chef in cucina sono Gianluca Gorini, Edoardo Tilli, Giulio Gigli e Stefano Guizzetti.
Questo il menù: Brodo di gallo, garum di pollo e uovo embrionale di gallina marinato; Tartare di cinghiale, erbe selvatiche, sanguinaccio e Koji fermentato; Porro confit, Fagiolina del Trasimeno, tempeh, ricotta di pecora ai limoni al sale, miele di pino; Spaghetti, salmerino e lievito tostato; Passatina di caldarroste, funghi alla brace, mandorla e tè nero; Lombo di capriolo, prugnole selvatiche e radicchio marinato; Girella di pasta sfoglia, crema al polline, gelato alla cera d’api e fichi verdi in conserva.
Nei calici i vini: Area 58, Menta e Rosmarino (Ciliegiolo) 2022; Ultra in qvevri, La via del Colle (Albana) 2022; Sgarzon formato magnum, Foradori (Teroldego) 2015.
Info & Prenotazioni: info@dagorini.it oppure 0543 1908056

Tutti i vini in accompagnamento delle due cene sono inclusi e i tavoli della serata sono in condivisione fra i partecipanti al fine di recuperare anche la convivialità.

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