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Il battito dorato dello Chardonnay: ecco Quore, blanc de blancs d’estrema finezza ed eleganza firmato da Letrari

Dalla Vallagarina, in territorio di Rovereto, si staglia, netto, il battito dorato dello Chardonnay in purezza. Direttore d’orchestra di questa sinfonia fatta di cremosità, complessità, suadenza ed eleganza, è la cantina Letrari. Un canto che accompagna lo scorrere dell’Adige lungo questa valle di verde smeraldo in cui rocce e sedimenti fluviali donano quella timbrica inconfondibile del TrentoDoc. Ecco Quore, blanc de blancs, brut riserva, d’estrema finezza ed eleganza firmato, appunto, da una storica realtà di questo terroir vitivinicolo straordinario.

Il battito dorato dello Chardonnay


E’ da queste terre, da mozzare il fiato, che le uve si cullano in un microclima ideale per far raggiungere la perfetta maturazione degli acini. Acini che, accuratamente selezionati, dopo una prima fermentazione, ritornano a vitalizzarsi grazie alla rifermentazione in bottiglia, del Metodo Classico. Il vino rimane a crescere in complessità e finezza sui lieviti per 60 mesi.

Degustazione


Alla vista sembra di avere di fronte al Bacio di Klimt. Una luminosità dorata, uno slancio di perlage in cui la finezza e l’eleganza s’abbracciano in una danza intima e sensuale. C’è splendore e luminosità che preannunciano un sorso appagante e complesso. Per averne riprova basta ascoltarne il respiro. Un crescendo di florealità gialla e fresca che si riverbera su note di frutta a polpa gialla, anche tropicale. Poi arriva la carezza del burro e la “dolcezza” selvatica del miele. Il tutto sorretto dalla croccantezza fine della frutta secca non tostata. La carezza, fisica, arriva al sorso. La cremosità aumenta il volume grazie a un perlage fine e persistente. Ritornano, delicati, i sentori di fiori e frutta gialla, ritorna il burro fuso, con una nota mandorlata che ne aumenta la fragranza e la completezza di gusto. C’è fascino e fierezza ma con lo slancio e la freschezza tipica del TrentoDoc.

Vino che si può bere all’istante, ma che si può tranquillamente gustare anche fra qualche anno.

Un vino che può essere sicuramente bevuto come aperitivo, ma forse potrebbe risultare sprecato. La personalità complessa e aristocratica dei sorsi, infatti, è perfetta per accompagnare pesce crudo, secondi di carne bianca alle erbe aromatiche o di mare al forno e alla griglia. Da non disdegnare, comunque, come degno compagno di finger food a bordo piscina o in riva al mare.

Lucia Letrari, enologa e agronoma di Letrari


È il nostro Trentodoc che fa rima con amore, per ribadire l’impegno e come lo facciamo: col cuore. Delicato nel suo preciso stile gustativo, per caratterizzarne la raffinatezza, bilanciata su grinta nel gusto, sottile finezza e altrettanta ritmata lunga persistenza”.

Nr bottiglie prodotte: 4.000
Annata in commercio: 2016
Prima annata di produzione: 2009
Prezzo al pubblico: 41 euro

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